polpo di tellaroIntorno al 1660 Tellaro era una roccaforte costruita per difendere un paese più a monte, Barbazzano, molto ricco grazie alla sua produzione di olio di oliva.
La costa intorno alla roccaforte era ripida e scoscesa: non era facile scendere a terra lì, ma i pirati saraceni decisero di provarci lo stesso.
Guidati da Gallo d’Arenzano, aspettarono una notte di tempesta: nessuno avrebbe sospettato un loro sbarco con quel tempaccio.
Gli abitanti di Tellaro avevano costruito una chiesetta vicino al mare.
Li avevano messo una sentinella, con il compito di suonare a distesa le campane in caso di pericolo.
Con questa tempesta nessuno metterà di sicuro la propria nave in mare. Stanotte posso dormire tranquillo.
Detto questo, la sentinella si addormentò, felice di non dover stare con gli occhi aperti fino al mattino successivo.
A mezzanotte in punto i pirati si avvicinarono alla riva.
Proprio quando stavano per sbarcare, le campane della chiesetta si misero a suonare, suonare, suonare.
Gli abitanti di Tellaro si precipitarono a difendere il loro paese e ricacciarono in mare i pirati saraceni.
Chi aveva suonato la campana, visto che la sentinella dormiva profondamente?
Ai piedi del campanile i tellaresi videro un enorme polipo attaccato alle funi delle campane: era stato lui a salvare il paese.
E’ una storia vera , la leggenda fa riferimento a un evento storico avvenuto nel luglio 1660.
Si tratta del tentato assalto del borgo ligure da parte del pirata Gallo D’Arenzano.