La Lunigiana è la regione all’estremo nord della Toscana, racchiusa dall’Appennino, le Alpi Apuane e il Mar Ligure. Il suo nome viene dall’antica colonia romana di Luni, oggi in territorio ligure. I confini storici della Lunigiana sono infatti molto più ampi, corrispondenti alla giurisdizione dell’antica diocesi di Luni. In epoca medioevale la Lunigiana abbracciava tutta la val di Magra, la val di Vara, il golfo della Spezia, le Cinque Terre e la riviera Apuana. Oggi invece i confini della Lunigiana sono molto più modesti e incerti. In Toscana sono ben definiti, comprendendo i quattordici comuni della media e alta val di Magra, mentre in Liguria sono piuttosto vaghi includendo Sarzana, Luni e i tre comuni alla sinistra del fiume Magra.

La nostra casa è quindi circondata dai luoghi della lunigiana e queste zone risentono moltissimo dell’influenza culturale ed enogastronomiche dell’antica Luni.

In particolare ci piace suggerirvi qualche meta per assaporare l’atmosfera di questa regione e scoprire i contrasti di questa terra:

Fosdinofosdinovo2vo: Il suo imponente castello, forse il meglio conservato della Lunigiana, accoglie il visitatore al suo arrivo nel borgo, dopo alcuni chilometri di tortuosa salita arrivando da Sarzana. Visitabile accompagnati da una guida, il castello racchiude molte leggende e storie, come che abbia ospitato Dante e che un fantasma di una fanciulla castigata dai genitori per essersi innamorata di uno stalliere compaia nelle sue stanze.

Podenzana:

podenzana3 Podenzana non corrisponde a un comune preciso, ma è formato da numerosissimi nuclei abitati, come si può notare percorrendo i tornanti verso il castello, dopo aver superato il ponte sul Magra ad Aulla.podenzana 2

Famosa per i Panigacci piatto tipico di questo comune, ormai esteso a tutto lo spezzino, cotto in testelli di terracotta e accompagnato con pesto, sugo di funghi, affettati, nutella o marmellata.

PontremoliFermata obbligatoria lungo la via Francigena, il borgo deve il suo nome a “Ponte tremulus”, un ponte traballante sul fiume Magra ai tempi di Arrigo VI. pontremoli01(1)Pontremoli è oggi una cittadina ricca di cultura e di storia. Il borgo era difeso da tre fortificazioni: il castello del Piagnaro alla sommità dell’antico quartiere omonimo; la Cortina di Cacciaguerra, il muro che divideva i Guelfi dai Ghibellini e del quale la grande torre centrale è stata riutilizzata quale torre campanaria (il Campanone); la Fortezza di Castelnuovo, sulla sponda sinistra del fiume Magra, posta a difesa della porta e dell’antico ponte in legno che forse dette il nome al borgo (pons tremulus).
Città dai tanti ponti, Pontremoli ne conserva ancora alcuni di impianto medievale, in particolare i due sul Verde (a monte il Ponte della Crësa; a valle il Ponte del Casotto o ponte stemma, simbolo della città) e quello sul Magra nei pressi del vecchio ospedale. l visitatore che attraversa Pontremoli rimane sorpreso dalla ricchezza dei palazzi barocchi nonché dal numero e dalle opere d’arte presenti nelle chiese.

Se venite a trovarci nel mese di Agosto vi suggeriamo di non mancare all’appuntamento annuale con Medievalis medievalis2012manifestazione di scene di vita medievale dove Cavalieri, dame, arcieri, eretici e caserenghe (le odierne passeggiatrici) animeranno le vie della splendida cittadina medievale e culmineranno nell’imponente  Castello del Piagnaro, durante il 3° weekend di agosto.