Per coloro che amano gli uccelli questa e’ un’area interessantissima. Infatti a poca distanza  potrete visitare l’oasi LIPU sul fiume Magra che è fra l’altro la prima in Italia (1992).

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L’oasi di Arcola presenta ricchezza di flora e fauna lungo le sponde del fiume Magra: imageGli uccelli rappresentano la fauna selvatica più significativa e facile da osservare, un po’ in tutte le stagioni. L’Oasi rappresenta infatti un importante sito per la fauna ornitica migratoria e in particolare per falconiformi, anseriformi, limicoli, passeriformi e columbiformi. Il particolare contesto territoriale ne fa l’area più rilevante per la Liguria orientale di sosta e di transito per i migratori e uno dei più importanti corridoi ecologici d’Italia, vero e proprio “ponte” tra la regione biogeografia mediterranea e quella continentale. Alcuni censimenti effettuati in zone campione hanno registrato la presenza di oltre 150 specie di uccelli la maggior parte dei quali concentrati nei mesi primaverili. In primavera e all’inizio dell’estate l’Oasi è frequentata dalle specie nidificanti come il Martin pescatore, mentre il canneto accoglie i nidi di due specie elusive e con abitudini ritirate come il Tarabusino e il Porciglione, che evidenzia la sua presenza con il tipico richiamo simile a quello di un maialino. Sempre lungo le rive, si riproduce la Gallinella d’acqua mentre sui rami dei salici fa il suo caratteristico nido a fiasco il Pendolino.image Durante le migrazioni e nel corso dell’inverno si possono osservare molte specie di rapaci e uccelli acquatici, attirati sia dal fiume sia dal mare, qui abbastanza vicino. Airone rosso, Sgarza ciuffetto, Falco di palude, Albanella minore, Lodolaio, Falco pescatore, alcune specie di trampolieri come il Combattente, la Pittima reale, il Cavaliere d’Italia, il Piovanello pancianera sono regolarmente presenti dove l’acqua è più bassa e ricca di una miriade di invertebrati acquatici. Durante l’inverno una folta popolazione di cormorani, proveniente dal Nord Europa e che si incrementa di anno in anno, frequenta l’Oasi sia per passare la notte negli alberi più alti che durante il giorno a caccia di tinche, carpe e persici. Tra gli invertebrati da segnalare la presenza di una farfalla di interesse europeo prioritario: l’Euplagia quadripuncataria. Tra flora e vegetazione del bosco alluvionale troviamo ontano nero (Alnus glutinosa), pioppi (Populus nigra e Populus alba), salici (Salix alba, Salix purpurea, Salix elaeagnos). In questo ambiente nel 2010 abbiamo segnalato la presenza di una pianta parassita rara a livello nazionale e locale, la Latrea clandestina. Nei prati aridi dominati da graminacee e sparsi arbusti di pruno, rosa canina e biancospino fioriscono a primavera alcune rare orchidee (Oprys spp.Serapias neglecta, ….).